Quali ricadute avrà la medicina digitale sull’integrazione ospedale territorio?

Lo scorso mese di luglio la redazione del sito CUORE e… ha dato il via a una mini survey per comprendere in modo snello il rapporto del medico con la medicina digitale. In particolare, ci si è concentrati sulle ricadute della medicina digitale per quanto riguarda l’integrazione ospedale territorio e la tutela della privacy.

Al sondaggio hanno risposto complessivamente 118 colleghi che hanno mostrato un discreto ottimismo sulla digitalizzazione.

Alla domanda se secondo la propria esperienza la medicina digitale favorirà l’integrazione ospedale territorio, più del 75% ha risposto che il digitale favorirà questa integrazione. E secondo la maggior parte di quelli che hanno risposto in modo affermativo l’effetto positivo dipenderà dal fatto che il digitale semplificherà l’interazione tra MMG e medici specialisti, aiuterà a migliorare il monitoraggio del paziente cronico, favorirà la comunicazione tra MMG e paziente e aiuterà ad andare verso una medicina sempre più personalizzata.

Chi invece ha risposto che la medicina digitale non favorirà l’integrazione ritiene che il digitale ridurrà ulteriormente il tempo che il medico può dedicare al paziente, farà perdere al paziente i punti di riferimento professionali e in particolare il medico di medicina generale. Inoltre, ci si dovrà confrontare con i problemi della gestione della medicina digitale perché i medici non hanno ancora maturato le competenze adeguate per un corretto utilizzo degli strumenti digitali.

Per quanto riguarda il rapporto tra medicina digitale e tutela dei dati personali, oltre il 90% dei rispondenti ha dichiarato che l’incertezza e la complessità connesse con il trattamento dei dati personali frenerà il paziente (da poco a moltissimo) nell’uso degli strumenti digitali (52% poco, 36% molto, 5% moltissimo).

E’ stato chiesto quindi se si ritiene che sia attualmente garantita la sicurezza e la privacy dei dati negli strumenti digitali utilizzati nella sua pratica professionale. Su 113 risposte più del 70% ha dichiarato che la tutela della privacy è garantita da abbastanza a molto (56,% abbastanza, 15% molto). Tra gli strumenti più adatti per migliorare la sicurezza e la privacy sono stati indicati i software e gli strumenti di sicurezza (antivirus, firewall ecc.) ma è stata anche sottolineata l’importanza della formazione del personale sanitari, dei pazienti e gli strumenti giuridici e normativi. La questione della formazione appare centrale per permettere e garantire la diffusione dell’uso del digitale e la sua utilizzazione ai fini della evoluzione del rapporto ospedale territorio.  In questo senso sarà necessario mettere a punto e applicare. un progetto di formazione trasformativa in grado di addestrare medici, infermieri, pazienti e cittadini a un rapporto ospedale territorio che sfrutti appieno le capacità operative dell’Information Communication Technology.

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