Fibrillazione atriale: nuove evidenze scientifiche per un migliore accesso alle cure

La pandemia COVID-19 ha inciso negativamente sulla continuità assistenziale dei malati con patologie cardiovascolari, la prima causa di morte nel mondo occidentale.

Tra le malattie cardiovascolari particolarmente rilevante è la fibrillazione atriale: come evidenziato in un recente report del Ministero della Salute, si tratta del disturbo del ritmo cardiaco più frequente nell’anziano e – vista la crescente aspettativa di vita della popolazione italiana – è in costante crescita, con una prevalenza stimata dell’8.1% nella popolazione over 65. A questa patologia è associato l’1,7% dei ricoveri ospedalieri: non a caso è stata definita da esponenti del mondo scientifico come la “pandemia del nuovo millennio”.

Il webinar, organizzato in collaborazione con la Società Italiana di Cardiologia (SIC) e l’Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC) e con il contributo non condizionato di Johnson & Johnson Medical S.p.A, rappresenterà l’occasione per identificare quelle barriere che ad oggi, in Italia, impediscono talvolta una gestione ottimale del paziente affetto da fibrillazione atriale, soprattutto quando questa assume forme particolarmente gravi.

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Highlight

Fibrillazione Atriale e accesso alle cure

Intervento della Dott.ssa Nicoletta Reale

Fibrillazione Atriale e accesso alle cure

Intervento del Dott. Nello Martini

Fibrillazione Atriale e accesso alle cure

Intervento del Dott. Antonio Gaudioso

Fibrillazione Atriale e accesso alle cure

Intervento del Dott. Massimo del Sette

Con il contributo non condizionante di